La sezione di Istituto Tecnico Economico della nostra scuola è al 1^ posto in Sicilia secondo il rapporto EDUSCOPIO 2019

10 Gen 2020

E’ stato pubblicato da pochi giorni il Rapporto EDUSCOPIO 2019 curato dalla Fondazione Agnelli.

Eduscopio è un progetto della Fondazione Giovanni Agnelli. La Fondazione Giovanni Agnelli è un Istituto indipendente di cultura e di ricerca nel campo delle scienze umane e sociali con sede a Torino.

L’idea di fondo del progetto eduscopio.it è quella di valutare gli esiti successivi della formazione secondaria – i risultati universitari e lavorativi dei diplomati – per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono.

In particolare, per i percorsi universitari dei diplomati, eduscopio.it guarda agli esami sostenuti, ai crediti acquisiti e ai voti ottenuti dagli studenti al primo anno di università, quello maggiormente influenzato dal lavoro fatto durante gli anni della scuola secondaria.  Questo tipo di analisi prende in esame l‘Istruzione Liceale.

Nel caso invece degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali l’attenzione viene  rivolta ai risultati conseguiti dalle studentesse e dagli studenti  nell’inserimento del mondo del lavoro.  Eduscopio.it verifica in particolare se hanno trovato un’occupazione, quanto rapidamente hanno ottenuto un contratto di durata significativa, se il lavoro ottenuto è coerente con gli studi compiuti o se invece è un lavoro qualsiasi.

La missione principale degli Istituti Tecnici e Professionali è infatti proprio quella di fornire competenze adeguate e immediatamente spendibili in termini lavorativi, curando in particolare la delicata fase di avvicinamento e ingresso al mondo del lavoro (transizione scuola-lavoro).

Gli indicatori di eduscopio.it rivelano quali scuole assolvono molto bene a questa missione e quali, invece, accusano ritardi.

Nell’ambito di tale ricerca, la sezione di Istituto Tecnico Economico della nostra scuola si è classificata al 1^ posto assoluto in Sicilia, con un indice di occupazione dei diplomati del nostro Istituto pari al 62 % !!

In media chi si diploma presso la nostra sezione di Istituto Tecnico Economico (Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing ed Indirizzo Turismo) deve attendere solo 174 giorni per stipulare un primo contratto di lavoro significativo; nel 42,5 % di tali contratti il tipo di lavoro è coerente con il titolo di studio conseguito.

Si tratta indubbiamente di un risultato significativamente importante per la nostra scuola ed in particolare per la sezione di Istituto Tecnico Economico che accoglie quest’anno 167 studenti e presenta 9 classi funzionanti:

2 classi prime di Biennio Comune

1 classe seconda di Biennio Comune

1 classe terza ad indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing

1 classe terza ad indirizzo Turismo

2 classi quarte ad indirizzo Turismo

1 classe quinta ad indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing

1 classe quinta ad indirizzo Turismo.

Essere il primo Istituto Tecnico Economico della Regione Sicilia in termini di “capacità di occupabilità” delle studentesse e degli studenti, che hanno conseguito il Diploma presso il nostro Istituto,  rappresenta motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti gli operatori della sezione di I.T.E. e per la scuola tutta, impegnata, pur in condizioni oggettivamente difficili, a realizzare la sua “mission”, il suo compito istituzionale: fornire competenze adeguate e immediatamente spendibili in termini lavorativi; curare  la preparazione e l’orientamento al lavoro ed anche agli Studi Universitari.

…il risultato …”ripaga” certamente chi si impegna quotidianamente con dedizione ed impegno, affrontando difficoltà e qualche “amarezza” ….

Ma leggiamo meglio la scheda riferita alla sezione di

Istituto Tecnico Economico della nostra scuola

(SCARICA LA SCHEDA DELLA NOSTRA SCUOLA IN FORMATO PDF)

SCHEDA EDUSCOPIO ISTITUTO TECNICO ECONOMICO DI PANTELLERIA 2019

Indice di Occupazione della scuola = 62 % 

(dato  medio Italia 48,8 % – dato migliore:Veneto 69 % – dato medio Sicilia 32 % )

Si tratta dell’indicatore più pregnante della capacità formativa della scuola ai fini dell’inserimento lavorativo. Esso è calcolato a partire da coloro che hanno manifestato un interesse esclusivo per il mondo del lavoro. Vengono considerati come base di calcolo i diplomati che non hanno proseguito con gli studi a livello universitario (non immatricolati) calcolando la percentuale di coloro tra questi che hanno lavorato per almeno 6 mesi nei due anni successivi al diploma.

Tempo di attesa per la prima occupazione significativa = 174 giorni  

(dato  medio Italia 232 – dato migliore: Veneto 183 giorni  – dato medio Sicilia 260)

È il numero di giorni (solari) intercorrenti tra la data di diploma e l’avvio del primo rapporto di lavoro che prevede una continuità di almeno 30 giorni.

Distanza da casa del lavoro = zero Km.

(dato  medio Italia  43,3 Km. – dato migliore: Veneto 20,5 Km – dato medio Sicilia 100,9 Km )

È la mediana della distanza tra la scuola (punto di riferimento per tutti i diplomati) ed il luogo di lavoro per tutti i rapporti intercorsi nel corso del biennio osservato, pesata per la durata del rapporto di lavoro.

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Indicatori di performance

Situazione in cui si trovano i diplomati entro i primi due anni dal diploma (dal settembre dell’anno di diploma al settembre del secondo anno successivo a quello di diploma)

a) Status occupazionale (nella scheda di ciascuna scuola “cosa fanno i diplomati“)

  • Occupati = 48 % 

(dato medio provincia di Trapani 23 %)

diplomati non immatricolati all’università che hanno lavorato per almeno 180 giorni (6 mesi)nell’arco di tempo considerato

  • Sottoccupati =10 %

(dato medio provincia di Trapani 15 %)

diplomati non immatricolati all’università che hanno lavorato per non più di 180 giorni (6 mesi)

  • Studenti lavoratori = 11 %

(dato medio provincia di Trapani 8 %)

diplomati che risultano immatricolati all’università per i quali risultano anche rapporti di lavoro in corso o esauriti nell’arco di tempo considerato

  • Studenti = 11 %

(dato medio provincia di Trapani 25 %)

diplomati che risultano immatricolati all’università per i quali non risultano rapporti di lavoro nell’arco di tempo considerato

  • Altro:  19 %

(dato medio provincia di Trapani 29 %)

diplomati che non risultano immatricolati all’università e per i quali non risultano rapporti di lavoro nell’arco di tempo considerato (disoccupati, NEET, trasferiti all’estero per studio/lavoro, iscritti a ITS o AFAM, ecc).

b) Altri indicatori: “fotografie” scattate a una distanza di 2 anni dal diploma

Tipologia di contratto a 2 anni dal diploma

(nella scheda di ciascuna scuola “Contratto dei diplomati dopo 2 anni”)

lavoro permanente a tempo indeterminato = 42,2 %          (dato medio Sicilia 28,3 %)

lavoro permanente in apprendistato = 24,4 %                     (dato medio Sicilia 20,1 %)

lavoro temporaneo = 33,3 %                                                    (dato medio Sicilia 51,6 %)

Coerenza della qualifica (a 2 anni dal diploma)

(nella scheda di ciascuna scuola “Coerenza tra diploma e lavoro dopo 2 anni“)

lavoro coerente con il titolo di studio” = 42,5 %              (dato medio Sicilia 27,4 %)

professioni trasversali” =25,5 %                                      (dato medio Sicilia 19,2 %)           

“lavoro non coerente con il titolo di studio” =31,9 %         (dato medio Sicilia 53,4 %)

I risultati della nostra scuola sono  di tutto rilievo e  pongono la sezione di I.T.E. della nostra scuola alla pari con realtà ben più importanti del Nord Italia !!  (ad esempio Veneto – Emilia Romagna)

PER I CONFRONTI SCARICA IL DOCUMENTO TECNICO EDUSCOPIO.IT  “ESITI LAVORATIVI”

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 anche la stampa nazionale parla della nostra scuola  !!!

LINK AL SERVIZIO DI RAI TRE SICILIA

il servizio di RAI TRE SICILIA

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NOTE METODOLOGICHE DEL RAPPORTO

(INFORMAZIONI TRATTE DAL SITO https://eduscopio.it/dati-e-metodologia)

Fonti principali dei dati

Eduscopio si basa su due fonti principali dei dati.

La prima è l’Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) dalla quale vengono tratte le informazioni sugli studenti che hanno conseguito un diploma in una scuola ad indirizzo tecnico o professionale (statale o paritaria). In particolare, dall’ANS, vengono attinti dati relativi a:

  • caratteristiche demografiche – genere, luogo di residenza, origine italiana/straniera;
  • studi scolastici compiuti – titolo di scuola secondaria di II grado conseguito, istituto che lo ha rilasciato, anno solare di conseguimento, votazione all’esame di Stato, età al diploma (bocciature);

Dall’Anagrafe Nazionale dello Studente (ANS) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vengono acquisite le informazioni sui diplomati di ogni scuola in base alle quali si detrminano il numero medio di diplomati, il voto medio di maturità e i tassi di prosecuzione.

La seconda fonte principale di informazione è rappresentata dai dati delle Comunicazioni Obbligatorie (COB) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le quali descrivono per ogni lavoratore dipendente i principali eventi che ne caratterizzano la carriera lavorativa.

Le COB sono state introdotte nel nostro ordinamento dall’anno 2008 (circolare No. 8371 del 21 dicembre 2007 del Ministero del Lavoro) che impone l’obbligo per i datori di lavoro di comunicare gli eventi relativi ad assunzioni, cessazioni, proroghe e trasformazioni di contratti di lavoro dei loro dipendenti. Tali comunicazioni vengono inviate in formato telematico ad un ufficio regionale.

Gli eventi riportati nelle COB per ogni diplomato considerato vengono ricondotti ai relativi rapporti di lavoro e questi ultimi vengono legati tra loro in un percorso di carriera. Per ogni singolo rapporto la ricerca di EDUSCOPIO è in grado di conoscere:

  • la data di inizio;
  • la data di fine;
  • la durata del rapporto;
  • le modalità di lavoro (part time/full time)
  • il tipo di contratto (tempo determinato/indeterminato) e inquadramento (qualifica);
  • il comune di lavoro;
  • il settore economico in cui opera l’impresa che assume.

La combinazione dei dataset

Per poter procedere correttamente all’integrazione delle informazioni derivanti dai due dataset è stato necessario attribuire ad ogni diplomato presente nell’ANS i rapporti di lavoro individuati per il medesimo soggetto nelle COB. Dunque, l’“aggancio” delle informazioni non poteva che avvenire a livello individuale (microdato) usando l’unica chiave identificativa univoca presente in entrambe le fonti di dati: il codice fiscale.

Tuttavia, in osservanza delle norme sulla tutela della privacy, i dati utilizzati per le analisi non potevano che essere forniti secondo criteri di ‘opacità’, oscurando qualunque variabile anagrafica identificativa di singoli soggetti e dunque anche il codice fiscale.

Per integrare le informazioni senza possibilità di errore, ma insieme tutelando la privacy degli individui – rendendo impossibile risalire alla loro identità – si è dunque proceduto a “crittografare” le informazioni identificative originarie, anonimizzandole, attraverso un algoritmo di hashing. In particolare, i due Enti (MIUR, MLPS), dopo aver “agganciato” i dati sulla base dei codici identificativi hanno applicato la procedura eliminando poi i codici fiscali originari e le altre variabili anagrafiche identificative, fornendo delle banche dati perfettamente anonimizzate.

Studenti considerati

Sono stati considerati tutti i diplomati dei corsi diurni (quelli dei corsi serali sono solitamente di età avanzata e già occupati) degli indirizzi tecnici e professionali delle scuole statali e paritarie negli anni scolastici triennio 2013/14, 2014/15 e 2015/16.

In totale sono stati analizzati gli esiti lavorativi di 566.696 diplomati.

Metodologia – Esiti lavorativi

Gli indicatori di performance

Per comparare la capacità delle scuole di preparare per l’ingresso nel mondo del lavoro si sono prese in considerazione diverse tipologie di indicatori che guardano sia ad aspetti quantitativi che qualitativi delle esperienze lavorative dei diplomati.

E’ stato calcolato un primo set di indicatori che guarda all’evoluzione nel tempo delle condizioni occupazionali e descrive la situazione in cui si trovano i diplomati entro i primi due anni dal diploma (dal settembre dell’anno di diploma al settembre del secondo anno successivo a quello di diploma).

L’orizzonte temporale dei 2 anni successivi al diploma è stato scelto tenendo in considerazione il fatto che, per questioni congiunturali e strutturali, negli ultimi anni i periodi di disoccupazione possono essere molto lunghi, soprattutto per i giovani alle prime esperienze. Secondo l’OCSE, per il 64% dei giovani italiani di età compresa tra i 20 e i 24 anni, la durata della disoccupazione (unemployment duration) è superiore all’anno. Scegliere un periodo di 2 anni equivale a dare ai diplomati tutto il tempo necessario a compiere un percorso tipico di ingresso nel mondo del lavoro, primo inserimento lavorativo, acquisizione di esperienza e accesso a un’occupazione stabile.

Gli indicatori che prendono in considerazione l’intero arco dei due anni successivi al diploma sono i seguenti:

a) Status occupazionale (nella scheda di ciascuna scuola “cosa fanno i diplomati”), che classifica i diplomati in:

  • Occupati: diplomati non immatricolati all’università che hanno lavorato per almeno 180 giorni (6 mesi) nell’arco di tempo considerato;
  • Sottoccupati: diplomati non immatricolati all’università che hanno lavorato per non più di 180 giorni (6 mesi)
  • Studenti lavoratori: diplomati che risultano immatricolati all’università per i quali risultano anche rapporti di lavoro in corso o esauriti nell’arco di tempo considerato;
  • Studenti: diplomati che risultano immatricolati all’università per i quali non risultano rapporti di lavoro nell’arco di tempo considerato;
  • Altro: diplomati che non risultano immatricolati all’università e per i quali non risultano rapporti di lavoro nell’arco di tempo considerato (disoccupati, NEET, trasferiti all’estero per studio/lavoro, iscritti a ITS o AFAM, ecc).

La scelta dei 180 giorni solari come soglia per considerare uno studente prevalentemente occupato o sottoccupato deriva dall’osservazione della distribuzione delle giornate lavorate per tutti i diplomati che si trovano nella banca dati lavorativa. Anche se a prima vista può sembrare una soglia molto bassa (3 mesi di lavoro all’anno), si tenga presente che – al di là delle condizioni congiunturali sfavorevoli per l’inserimento lavorativo dei più giovani di cui si è già detto – i dati ci dicono che molti diplomati sono ancora impegnati in attività formative non universitarie (ad esempio, corsi professionalizzanti promossi da enti locali, associazioni, ecc.) negli anni immediatamente successivi al conseguimento del titolo di scuola secondaria di II grado (12% secondo l’Indagine sui diplomati dell’Istat 2007, fino al 24% secondo l’indagine AlmaDiploma 2014).

b) A partire dai dati sullo status occupazionale è stato costruito un indicatore di maggior dettaglio: l’Indice di Occupazione della scuola. Si tratta di una misura più pregnante della capacità formativa della scuola ai fini dell’inserimento lavorativo calcolata a partire da coloro che hanno manifestato un interesse esclusivo per il mondo del lavoro. Dunque, vengono considerate come base di calcolo i diplomati che non hanno proseguito con gli studi a livello universitario (non immatricolati) calcolando la percentuale di coloro tra questi che hanno lavorato per almeno 6 mesi nei due anni successivi al diploma.

c) Tempo di attesa per la prima occupazione significativa (nella scheda di ciascuna scuola “Attesa per il primo contratto disponibile”) È il numero di giorni (solari) intercorrenti tra la data di diploma e l’avvio del primo rapporto di lavoro che prevede una continuità di almeno 30 giorni.

d) Distanza da casa del lavoro. È la mediana della distanza tra la scuola (punto di riferimento per tutti i diplomati) ed il luogo di lavoro per tutti i rapporti intercorsi nel corso del biennio osservato, pesata per la durata del rapporto di lavoro.

Altri indicatori sono stati invece definiti a partire da “fotografie” scattate a una distanza di 2 anni dal diploma. Dunque non tengono conto di quanto successo nell’intero arco del biennio, ma solo di ciò che era possibile vedere alla fine del periodo considerato.

e) Tipologia di contratto a 2 anni dal diploma (nella scheda di ciascuna scuola “Contratto dei diplomati dopo 2 anni”). Si tratta di una quantificazione percentuale dei contratti permanenti e temporanei tra i diplomati di una scuola che dopo due anni si trovano nella condizione di “occupati”. Le tipologie considerate sono: lavoro permanente a tempo indeterminato, lavoro permanente in apprendistato e lavoro temporaneo.

f) Coerenza della qualifica (a 2 anni dal diploma) (nella scheda di ciascuna scuola “Coerenza tra diploma e lavoro dopo 2 anni”). È un indicatore che valuta se il rapporto di lavoro in essere a 2 anni prevede una qualifica in linea con il titolo di studio conseguito (specializzazione dell’indirizzo di studi). L’indicatore può assumere tre valori: “lavoro coerente con il titolo di studio”, “professioni trasversali”, “lavoro non coerente con il titolo di studio”. Il concetto di coerenza è stato definito a partire dalle osservazioni puntuali le corrispondenze tra titoli e professioni e classificando ciascuna coppia in una delle tre categorie. Le professioni trasversali sono quelle che, avendo caratteristiche non meglio specificate, potrebbero essere svolte a partire dalle competenze acquisite nell’ambito di percorsi di studio diversi (ad es. commessi in attività commerciali di diversi settori merceologici). Per queste professioni non si può valutare con certezza il grado di coerenza. Per la tabella di corrispondenza tra qualifiche professionali e titoli di studio si rimanda al documento tecnico più sotto.

Per ovviare a distorsioni legate al periodo osservato o a particolari eventi contingenti, per la “fotografia” a due anni dal diploma viene assunto come riferimento effettivo il mese precedente alla scadenza del biennio; dunque, vengono osservati il rapporto in essere tra il ventitreesimo e il ventiquattresimo mese. In caso di presenza di più rapporti nel periodo osservato (per effettivi cambi di rapporto nel mese o per sovrapposizione di rapporti part time) viene assunto come valido il più recente.

Dai singoli studenti alle scuole

Una volta ricostruite le carriere e calcolati gli indicatori per ogni singolo diplomato si possono ricondurre gli esiti lavorativi di questi alle scuole presso le quali hanno conseguito il diploma. La capacità di una scuola di preparare bene per l’ingresso nel mondo del lavoro sarà rivelata per ciascun indicatore dalla media delle performance dei suoi studenti nei tre anni considerati.

Tenere conto di tre anni successivi fa sì che le scuole vengano valutate per la capacità educativa espressa da un numero maggiore di consigli di classe (insegnanti). La misura sarà dunque più realistica poiché meno dipendente dalle particolarità di una singola “annata” di diplomati e/o di un piccolo gruppo di docenti.

Quali scuole?

Per molte ragazze e molti ragazzi il passo successivo al diploma è l’accesso ai corsi universitari; si tratta in prevalenza di studenti che hanno frequentato corsi di tipo liceale. In virtù di queste scelte, i percorsi liceali vanno valutati primariamente in base al criterio dei risultati universitari, come viene fatto in eduscopio.it. Invece, soltanto la metà degli studenti che hanno conseguito un diploma tecnico decide poi di proseguire gli studi e per chi ha frequentato un istituto professionale questo numero scende a uno su cinque.

La missione principale degli istituti tecnici e professionali, infatti, è proprio quella di fornire competenze adeguate e immediatamente spendibili in termini lavorativi, curando in particolare la delicata fase di avvicinamento e ingresso al mondo del lavoro (transizione scuola-lavoro). Alcune scuole assolvono molto bene a questa missione, altre sono meno efficaci.

Eduscopio si concentra proprio sugli istituti tecnici, sia del settore economico e che del settore tecnologico, e sugli istituti professionali, sia del settore Servizi che del settore Industria e Artigianato, così come definiti dall’attuale ordinamento scolastico in vigore dopo la riforma Gelmini del 2010.

Per dare una maggiore solidità statistica ai risultati, vengono presi in considerazione solo i corsi di studio che abbiano almeno 10 diplomati all’anno per un totale di 30 nel triennio considerato.

Dunque, viene adottata una soglia dimensionale assoluta che porta ad escludere circa il 4% di scuole per attenuare il rischio di misurazioni distorte, con valori degli indicatori che dipendono fortemente, nel bene e nel male, dalle performance di uno o due studenti.

Quali confronti?

L’obiettivo di Eduscopio è quello di offrire a studenti e famiglie informazioni semplici e comparabili su come gli istituti tecnici e professionali – statali e paritari – preparano i propri studenti per il mondo del lavoro.

Per questa ragione la comparazione diretta tra scuola viene proposta sulla base di tre indicatori fondamentali tra quelli presentati più sopra: la percentuale di diplomati “occupati” (coloro che hanno lavorato per più di 6 mesi in due anni), il tempo d’attesa per il primo contratto significativo, la coerenza tra studi fatti e qualifica. È l’utente stesso a scegliere rispetto a quale indicatore richiedere l’ordinamento delle scuole così da poter rispondere a tre quesiti che tipicamente ci si pone di fronte alla scelta di una scuola di tipo tecnico o professionale:

“Se frequentassi questa scuola …

  • … troverei lavoro dopo il diploma?
  • … farei quello per cui ho studiato e mi sono preparato o si tratterebbe di un lavoro qualsiasi?”.

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